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Eventi culturali

IPERREALISMO
UN MOVIMENTO MONDIALE

 

 

 

Questa parte del sito è in costante evoluzione fino alla data della mostra nel corso del 2025.

Nella nostra preselezione, ci siamo concentrati principalmente sulla storia di questo movimento artistico, sulla qualità del soggetto e della tecnica, rifiutando quindi qualsiasi forma di approccio artistico secondario che potesse generare confusione.

L’affermato movimento dell’iperrealismo rimane un movimento puramente pittorico, indipendentemente dal mezzo. Gli artisti che rappresentiamo in questo progetto saranno nella loro quasi totalità legati alla padronanza di queste tre chiavi principali: il disegno, il pennello e il pigmento.

Se è indiscutibile che quasi tutti gli artisti rappresentati sono intrinsecamente legati ai fondamenti dell’iperrealismo nella totalità del loro lavoro, altri si sono espressi parzialmente nell’una o nell’altra opera. Questa scelta personale dell’artista non impedirà in alcun modo la presentazione nel nostro progetto di qualsiasi sua opera che rientri nel movimento artistico iperrealista.

Vale la pena notare che, anche se nell’iperrealismo si utilizzano ancora gli strumenti e i pigmenti minerali e/o vegetali usati per migliaia di anni, è evidente che si sta sviluppando un « Ersatz » – ai margini di questo movimento artistico all’inizio del XXI secolo – che si basa essenzialmente sull’uso e sullo sviluppo dei computer.

Ci sembra troppo presto – con pochissime eccezioni – per includere in modo permanente nella retrospettiva del movimento iperrealista questa nuova tecnica dove il pennello di zibellino si chiama ora Hardware e dove i pigmenti naturali smaterializzati si chiamano Software. Per questo motivo, nel progetto della nostra retrospettiva nel corso dell’anno 2025, lasceremo solo un piccolo spazio a questa evoluzione nascente che potremmo chiamare Bytesrealism. Lasceremo così il tempo di guardare indietro a questa trasformazione che, ai nostri occhi, è troppo vicina all’arte generativa, ma che forse ci inviterà, in mostre successive, a riconsiderare l’importanza o meno di questa ipotetica trasmutazione nel movimento iperrealista.

Jacques RAYMOND – Progettista /  Curator